Bispensiero

"Raccontare deliberatamente menzogne ed allo stesso tempo crederci davvero" - George Orwell, 1984

lunedì 21 dicembre 2009

Il maggiordomo



"Una volta ho pensato di ritirarmi dalla mia posizione di maggiordomo.
'Mi serve un travestimento' aveva detto
e io pensai che fosse completamente impazzito per il dolore, soprattutto per le parole successive...
ma quando ho capito cosa voleva dire,
quando ho visto come si era arreso a un ideale...
come ha usato ogni prova, ogni dolore e ogni fallimento per fare di sé un uomo migliore...
cosa potevo fare se non piegarmi in umile ammirazione?

E tenere le sue ferite pulite e la sua uniforme stirata.
E mandarlo con la mia benedizione sulla sua strada.

Il nemico distoglierà lo sguardo per un istante soltanto, sottovalutandolo per una frazione di secondo di troppo.
E per quanto la notte sia oscura...
il Male non avrà luogo dove nascondersi."

Alfred Pennyworth

Batman - What the butler saw, 2009

giovedì 10 dicembre 2009

Le lettere della mia vita (B)


Da un manoscritto di Bernhard von Clairvaux

Non che sia particolarmente affezionato alla B, ma B mi ricorda tantissimo gli anni delle "superiori".

B non era né bella né brutta. Spregiudicata e senza il senso della misura. Non ricordo bene se fosse il primo o il secondo anno, ma ricordo benissimo che ero insieme a tutta la cricca dei miei amici alla stazione. Lei con quella di alcune fra le mie stesse compagne di classe.

Tuttora non capisco cosa l'abbia spinta a farlo, ma come colta da un improvviso e divertito stupore, mi ha gridato - potevi anche dirmelo di esserti preso una cotta per me, al posto di scrivere questa stupida lettera! - e mentre lo diceva, agitava un foglio che probabilmente riportava soltanto qualche abbozzo di equazione.

In sostanza, era un normalissimo scherzo; però mi sono vergognato tantissimo davanti ai miei amici.

Da allora, non ho mai scritto lettere d'amore.

Le altre lettere:
Lettera A

lunedì 23 novembre 2009

Rip!, a remix manifesto


Il documentario Rip!, A remix manifesto

Brett Gaylor ha preparato un documentario gradevole e avvincente sui cosiddetti "copyleft", e più in generale sull'importanza di un approccio libero e aperto alla cultura e alla sua diffusione. In pratica il corrispettivo culturale del concetto open-source nel software. Il tutto partendo dall'esperienza remix di Girl Talk, un popolare artista che miscela e ri-campiona oltre venti canzoni per creare un nuovo brano completamente differente.

Da non perdere!

Il film completo si può vedere o scaricare qui:
http://www.ripremix.com/getdownloads/

Samuel

giovedì 19 novembre 2009

La maledizione del faro



Ragionare lucidamente.
Cogliere la sottile differenza tra le diverse visioni che animano un acceso dibattito.
Intercettare le tenui sfumature che contraddistinguono inferenze apparentemente incontrovertibili richiamando così a un’opportuna perplessità i propri interlocutori.
E per questo acquisire credito.

Riscuotere lodi ed elogi, materializzarsi quale oggetto di speranza per i confusi, faro nella nebbia per fragili scialuppe agitate da quei violenti e furiosi flutti che sono i sentimenti: ispirare così rispetto, ottenere considerazione.

Ma quando arriva il momento di occuparsi di sé, del proprio stare al mondo, se lo sguardo mira all’immagine riflessa nello specchio, agli interrogativi personali, ai dubbi interiori, alle proprie incertezze, ecco che enigmi e indovinelli decadono da qualunque loro effetto intellettualmente stimolante, d’improvviso cessano dal suscitare curiosità e altruistico interesse.
Scuotono.
Minano le fondamenta di quell’edificio immateriale così attentamente composto nel corso di innumerevoli momenti di riflessione e doloroso isolamento messo a frutto.
La lucidità lascia il posto alla vertigine, si prende consapevolezza che il faro, così tanto amato per il ruolo quale guida nella nebbia ottundente della notte, arriva con il suo fascio in lontananza e illumina ogni cosa a eccezione di se stesso.
Il credito, le lodi e gli elogi appaiono dunque immotivati, conseguenze fraudolente di banali idealizzazioni, pare quasi di essersi impossessati con l’inganno di lusinghe immeritate, sottratte a personaggi ben più degni, meno illusori.

E’ la maledizione del faro: avere il potere di operare per gli estranei tutto ciò che non si è in grado di ottenere per se stessi.

domenica 1 novembre 2009

Il B-side dell'affaire Marrazzo


Un palazzo della Roma trans, Annozero, puntata del 29/10/2009

Abitare in un palazzo grigio e squallido. Antenne paraboliche sui balconi, puzza e piscio per le scale.

Perché studiare, elevare il proprio "status"? Perché conquistare una posizione prestigiosa, guadagnare un sacco di soldi? A cosa serve impegnarsi in un ciclo di studi duro e infinito?

Perché impegnare tanti anni per raggiungere questi ed altri obiettivi, per poi finire a cercare amore e affetto in quegli stessi posti dai quali si era fuggiti? In un palazzo grigio e squallido. Antenne paraboliche sui balconi, puzza e piscio per le scale.

Samuel