martedì 16 ottobre 2007

Walter


Walter Veltroni con Pier Paolo Pasolini, foto amatoriale

Domenica scorsa c'è stato il W-day, il giorno di Walter, in quella che mi è apparsa come una gigantesca farsa della politica. Come se la sua leadership nel Partito Democratico non fosse già decisa, o comunque scontata. Del resto, quali alternative hanno? In mezzo ad una manica di vecchi (non solo anagraficamente) e smidollati leader, un cinquantaduenne con il carisma di Topo Gigio appare proprio l'unica possibilità a sinistra. Dove sono finiti i Berlinguer? Dove, i carismatici leader, di destra o di sinistra, capaci di rappresentare e guidare i popoli? Lo scollamento fra la gente e la politica è un dato di fatto; una tendenza senza ritorno. Ha ragione Bertinotti: c'è un vuoto di politica. Bravo! Ma chi l'ha creato? Non è forse la politica stessa?

Ecco la mia tesi (che poi non è la mia):

La politica non può aiutare la gente

Dimostrazione:
La politica la fa una persona o più persone per conto della gente tutta, o di una parte d'essa. Nel caso della democrazia, ad esempio, si assume che le persone che fanno politica rappresentino la gente, i loro interessi.
Procediamo per assurdo: se riusciamo a dimostrare che questo valga in un microcosmo formato da una sola persona (diremmo con un po' di fantasia, monocrazia), possiamo tentare di dimostrare – per induzione – che valga anche per n, e poi n+1, persone; insomma per tutti.
Tuttavia, una singola persona non è capace di capire da sola nemmeno sé stessa (io per primo). Dunque, non è in grado di fare scelte in cui ci sia la ragionevole certezza di successo. Allora, per il ragionamento di cui sopra, l'ipotesi opposta alla tesi di partenza è assurda persino per n = 1; è perciò sicuramente falsa anche in generale.

CVD

Samuel

lunedì 15 ottobre 2007

Un peu plus de feu


Un peu plus de lumière, dei Groupe F, foto di Jean-François Abbate

Un'emozione calda e luminosa. Il cielo coperto e buio della notte era a tratti illuminato a giorno. La pelle del viso calda, come vicino ad un falò sulla spiaggia con gli amici. La polvere dei fuochi d'artificio scendeva dall'alto sugli astanti, mentre la musica incalzava. La musica si adattava al fuoco e, anzi, dal fuoco stesso traeva ispirazione. Personaggi coperti di fuoco e luce si muovevano su di un palco immaginario, come lontanissimi marziani.

Samuel

venerdì 12 ottobre 2007

In Rainbows


Il sito web del nuovo album dei Radiohead, In rainbows

È forse iniziata una nuova era nella distribuzione della musica? Si può dire, forse, che l'impero discografico che decide cosa e chi ascoltare sia in declino? Possiamo sperare che il successo - anche commerciale - di un artista cominci ad essere legato più alle sue capacità che alla sua immagine? Che su MTV si vedano meno culi e si ascolti più musica?

Non credo.

Oggi comunque ho scaricato legalmente questo ultimo lavoro dei Radiohead: In Rainbows. Si può scegliere il prezzo da pagare ed essere sicuri che questi soldi andranno direttamente agli artisti. Rivoluzionario? Forse. Rimane un ottimo lavoro di una delle poche band che ha aggiunto qualcosa al rock degli ultimi anni. Un lavoro, fra l'altro, fruibile a pochi euro.

http://www.inrainbows.com/

Samuel

giovedì 11 ottobre 2007

Garbieli Editore



Affetto materno, di William-Adolphe Bouguereau (1869)

Ho ritrovato, per caso, un vecchio libro ingiallito dal tempo: si tratta delle poesie che mia madre aveva fatto pubblicare nel 1978, a un anno dalla mia nascita.

L'Amore è desiderio,
ma io ti amo perché
la via più breve
dell'Amore Infinito
è quella della
rinuncia al tuo
amore finito.

L'amore è ... di Lucia


Samuel

Buongiorno #1

Buongiorno a chi questa mattina si è ritrovato a contemplare una donna straordinaria adagiata al suo fianco. E poi si è svegliato.

Buongiorno a te che pensi di non capire niente di politica e invece è la politica che non capisce te e il tuo non capire cose incomprensibili a chi non comprende, te compreso.
E non dire che non hai capito.

Buongiorno a te che ti chiedi spesso perchè il tuo vicino di casa, invece di sopprimersi autonomamente, istiga te all'omicidio preterintenzionale, con tutte i fastidi legali che ne conseguono.

Buongiorno a chi è indeciso se innamorarsi di nuovo o procurarsi un trauma cranico volontariamente sbattendo la testa contro lo spigolo acuminato di un tavolo di marmo.
Per farsi del male da soli non è necessario scomodare i sentimenti.

Buongiorno a chi in ascensore con uno sconosciuto fissa la parete o il pavimento come se ci fosse qualcosa da vedere. Sarebbe meno idiota leggere con vivo interesse l'etichetta con la portata massima e il numero di telefono per le emergenze, no?

Buongiorno, infine, a chi ha visto la trilogia di Matrix e, mentendo miserabilmente, sostiene di aver capito tutto.