"Raccontare deliberatamente menzogne ed allo stesso tempo crederci davvero" - George Orwell, 1984
mercoledì 12 dicembre 2007
Bambini
Adamo ed Eva vengono cacciati dall'Eden, immagine di Gustav Dorè
Si può fare, sembra convenire, quindi si fa.
L'espressione artistica intesa come mezzo per esprimere qualunque concetto, senza fastidiose implicazioni etiche e morali. Le conquiste tecnologiche usate come tramite per raggiungere ciò che non si conosce, senza fastidiose implicazioni etiche e morali. Il potere politico, esercitato come raggiungimento del bene del singolo e della nazione, senza fastidiose implicazioni etiche e morali. La finanza intesa come sistema atto a produrre ricchezza, senza fastidiose implicazioni etiche e morali. La fama e il successo ricercati a ogni costo come conferma del proprio diritto di esistere, senza fastidiose implicazioni etiche e morali.
Si può fare, sembra convenire, quindi si fa (senza fastidiose implicazioni etiche e morali).
Il ragionamento istintivo di qualunque bambino che sa di non essere visto. E di tutti quegli adulti che rendono conto soltanto a se stessi.
I’m holding on your rope Got me ten feet off the ground And I’m hearing what you say But I just can’t make a sound You tell me that you need me Then you go and cut me down But wait… You tell me that you’re sorry Didn’t think I’d turn around and say...
That it’s too late to apologize, it’s too late I said it’s too late to apologize, it’s too late
I’d take another chance, take a fall, take a shot for you And I need you like a heart needs a beat (But that’s nothing new) Yeah yeah
I loved you with a fire red, now it’s turning blue And you say Sorry like an angel, heavens not the thing for you, But I’m afraid
It’s too late to apologize, it’s too late I said it’s too late to apologizes, it’s too late Woahooo woah
It’s too late to apologize, it’s too late I said it’s too late to apologize, it’s too late I said it’s too late to apologize, yeah yeah I said it’s too late to apologize, a yeah
I’m holding your rope Got me ten feet off the ground…
Scusarsi (One Republic)
Mi tieni sulla corda Mi tieni 10 piedi sopra terra Sto ascoltando quello che dici Ma non riesco ad emettere alcun suono Dici che hai bisogno di me Poi vai e mi stronchi Ma aspetta… dici che ti dispiace Non pensavi che mi sarei girato e avrei detto…
Che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi Che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
Vorrei cogliere un’altra opportunità, innamorami Prendere una sbandata per te E ho bisogno di te come un cuore ha bisogno di battere (ma questo non è niente di nuovo) Yeah Ti amavo con il colore rosso del fuoco, ma ora esso sta diventando azzurro E tu hai detto Scusa come un angelo, ma il cielo non è cosa per te Ma sono spiacente E' troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
Ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi E' troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi Ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi Ho detto che è troppo tardi per scusarsi yeah yeah Ho detto che è troppo tardi per scusarsi a yeah
Mi tieni sulla corda, Mi tieni 10 piedi sopra terra
Buongiorno a chi già da questa mattina ha intuito che sarà una giornata difficile; il fatto di essersi sfregiati la faccia radendosi è sicuramente emblema di un disagio più profondo.
Buongiorno ai corteggiatori monoobiettivo che danno il meglio di loro stessi quando non serve.
Buongiorno a te che imputi agli altri difetti e mancanze che invece ti appartengono; concordo con te, è sicuramente più comodo che il mettersi in discussione e poi, dì la verità, ormai ti sei affezionata all'idea di essere incompresa, ti percepisci più profonda.
Buongiorno caro il mio ostentatore di allegria fuoriluogo, guarda che non c'è niente di male nell'ammettere a se stessi di non avere amici, potrebbe essere uno spunto per fare il punto della situazione su chi sei e che cosa vuoi veramente.
Buongiorno a quel ricco che caccia via i pezzenti che bussano alla sua porta in cerca di aiuto perchè non resiste alla vista di chi soffre così tanto.
Buongiorno a chi crede che tra il dire e il fare vi sia di mezzo "e il".
Finalmente! Finalmente un blog di cui nessuno sentiva il bisogno. Un blog sostanzialmente uguale a tanti altri e dunque splendidamente inutile. Dove, come nei vecchi diari adolescenziali, si scriverà "tvtb", si appiccicheranno le foto dei cantanti e ci si parlerà addosso nella segreta speranza di essere letti e capiti.
Un blog che non salverà il mondo, che non farà controinformazione e che dunque attraverserà trionfalmente la linea d'ombra del nulla. Sarà però un nulla saporito, spiazzante, anticonformista ma anche antiurico ed anticoncezionale.
Si parlerà di tutto e del suo contrario, della rava e della fava tenendo d'occhio i due piccioni ma non trascurando nemmeno capra e cavoli. Sarà il vostro nuovo faro nel mare tempestoso dell'umanità, un nuovo e disincantato paradigma, non importa quanto vero ma convincente a sufficienza da diventare il vostro bispensiero, la vostra verità nascosta da sfoderare al tempo opportuno.
Ed anche se leggendolo vi suonerà vuoto o dovesse lasciarvi in bocca l'amaro retrogusto della banalità, siate indulgenti e un attimo prima di sollevare il telone che smaschera l'ipocrisia fermatevi a pensare a noi, e a cosa abbiamo dovuto inventarci per sentirci più amici e meno soli.
Autori
Alberto
Alberto nasce a Torino. La documentazione non consente
di risalire con certezza ad una data che in ogni caso
si perde nella notte dei tempi...
Andrea nasce nei primi anni '80 nel cuore della provincia
rurale torinese. Passa la sua infanzia serenamente,
correndo tra campi di peperoni e di asparagi...
Samuel nasce in una ridente e amena località della provincia torinese al
volgere degli indimenticabili anni '70. Mentre apre gli occhietti, emanando
il primo vagito, vede i radiosi e totalizzanti idealismi di quegli anni...